Biblia
F-y2je
Renzo Iacobucci (fragment description).
Laura Luraschi (host volume description, images management).
General Information
Una mano.
Minuscola carolina (scrittura regolare, priva di contrasti significativi, caratterizzata da un asse che tende ad inclinarsi verso destra dopo le prime linee; a con 'schiena' di norma perpendicolare al rigo di scrittura; l'occhiello di d, g e q è sempre chiuso in alto da un tratto orizzontale; g con occhiello inferiore vistosamente sviluppato a destra; le estremità superiori delle aste ascendenti presentano un ispessimento che di frequente assume una forma 'a spatola'; il secondo tratto di h mostra una decisa flessione verso sinistra, fino quasi a toccare l'asta, terminando con un ingrossamento nel punto di stacco; s maiuscola utilizzata a fine rigo; la Q maiuscola presenta un corpo squadrato e il tratto finale orizzontale appoggiato sul rigo di scrittura; non si verificano occorrenze della d con asta inclinata a sinistra, del legamento a ponte ct, del nesso et, dell'utilizzo della r a forma di 2 dopo o e del trattino per la spezzatura di parola in fine di rigo).
Rubrica e titolo corrente in inchiostro rosso.
Una o più mani, forse di poco successive, integrano il testo in alcuni punti. Tra queste si segnalano le forme i(n) medio leo (F 1, foglio 1, l. 9 dal basso), con i tre tratti della m terminanti con uno stacco rivolto verso l'alto, s(e)n(tent)ia(m) (F 1, foglio 2, col. B, l. 6 dal basso), anche qui con i due tratti della n che si concludono con uno stacco rivolto verso l’alto, e viar(um) (F 1, foglio 2, col. A, l. 5 bal basso), con r a forma di 2 tagliata).
Original Condition
I dati materiali e testuali consentono di ricondurre i frammenti ad un unico manoscritto in cui F 2 precedeva F 1. La quantità di testo che separa i due frammenti appare però cospicua e, pertanto, non è possibile individuare con precisione lo loro posizione.
Il Frammento 2 sembra rappresentare la parte centrale e inferiore di un foglio, in virtù di uno spazio bianco di circa mm 10 di altezza che segue le colonne di scrittura. La facciata visibile, il lato carne, presenta un testo impostato su due colonne, di cui quella di destra quasi integra. A luce radente è possibile notare i rilievi delle rettrici generati dalla pressione sul lato pelo di uno strumento metallico non tracciante, che impegnano anche lo spazio intercolonnare, e due coppie di colonnine verticali che delimitano la fine della colonna A e l'inizio della colonna B. Il lato pelo non presenta tracce di scrittura, verosimilmente erasa.
Il Frammento 1 è invece parte di un bifoglio con il lato carne visibile, di cui è possibile leggere una o due parole di ogni linea della colonna B del primo foglio e circa la metà superiore, compresi i margini, del secondo.
La sequenza dei due fogli si desume, principalmente, da ragioni testuali che, insieme alla visibilità della linea di piegatura, abbastanza pronunciata, inducono ad ipotizzare che il bifoglio fosse posizionato verso la parte più esterna del fascicolo originario.
Nel margine superiore del secondo foglio sono visibili otto fori per quattro coppie di colonnine che delimitano esternamente e internamente entrambe le colonne, mentre nel margine esterno sono presenti i fori per le rettrici, a sezione circolare, che determinano un regime non perfettamente allineato. Visibili sul lato carne i rilievi della rigatura eseguita a secco con le stesse modalità del Frammento 1.
La foratura è stata verosimilmente realizzata bifoglio per bifoglio, così come forse la rigatura, che attraversa l'intercolumnio del secondo foglio, ma non il margine interno.
La scrittura del lato pelo è stata completamente erasa a fondo, come si evince dai segni lasciati dallo strumento utilizzato per il raschiamento e dalla sopravvivenza di alcune lettere. Nel margine superiore di questa facciata è stato conservato il titolo corrente "Ionas proph(et)a", realizzato in inchiostro rosso e con le due parole posizionate, rispettivamente, in corrispondenza della prima e della seconda colonna. Per ragioni testuali, è quindi possibile stabilire che il lato pelo fosse originariamente il verso del foglio.
Il testo mancante nel passaggio dalla colonna A alla colonna B del recto secondo foglio consente di ipotizzare, al netto di eventuali illustrazioni, un'altezza originaria di circa il doppio di quella del frammento, calcolata, indicativamente, fra mm 450 e 500. Tale dato, unito a quello della larghezza del foglio, che a partire dalla linea di piegatura misura mm 357, restituisce il tipico formato di un libro atlantico.
Quanto invece alla possibilità che si tratti di una Bibbia atlantica, non si dispone di elementi sufficienti per stabilire una tale attribuzione dei frammenti. Va tuttavia notato che non si evidenziano elementi grafici esclusivamente riconducibili alla "minuscola romanesca", tipizzazione della carolina in cui vennero eseguite, in Italia centrale, numerose Bibbie atlantiche tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo.
In riferimento alle integrazioni al testo, forse di poco successive alla sua realizzazione (cfr. "Script, Hands"), va però segnalato come in alcune di queste si verifichino alcune particolarità presenti anche nella "romanesca", come l'utilizzo dell'abbreviazione -ar(um) e la terminazione verso l'alto dei tratti di m e n, che, tuttavia, per l'eseguità delle occorrenze, non si ritengono elementi cogenti per l'attribuzione certa a questa tipizzazione.
Current Condition
Il Frammento 1 è stato utilizzato come coperta, successivamente staccata, con il lato pelo rivolto all'esterno. I quattro lati, piegati a formare i rimbocchi, presentano tracce di carta in corrispondenza dell'incollatura ai contropiatti.
Nella parte centrale del lato pelo, corrispondente al dorso del libro ospite, è stata incollata una striscia di carta su cui sono state apposte la segnatura e, in modo compendiato, l'autore e il titolo. La disposizione di questa scrittura consente di affermare che il testo del frammento era stato disposto in senso perpendicolare e capovolto rispetto a quello del libro ospite.
Lungo il lato corto sono visibili otto fori realizzati per il passaggio dei lacci di chiusura del volume.
Il Frammento 2 era stato incollato al Frammento 1 in due punti lungo l'originaria piegatura del bifoglio per rinforzare la coperta in corrispondenza del rimbocco al taglio davanti sul piatto posteriore del libro ospite. Questa striscia di pergamena, attualmente adesa alla coperta solo in un punto, presenta due fori che erano attraversati dai lacci di chiusura del volume ospite a rimbocco eseguito.
Testo parallelo al dorso con il lato testa originariamente posto nella parte più interna del piatto posteriore.
Book Decoration and Musical Notation
La scrittura distintiva di F 1, l. 4 dal basso, presenta dei ritocchi in inchiostro rosso.
Content
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Content Item
- Text Language Latin
- Title Biblia
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Content Description
(Frammento 2, col. A)
Deuteronomium, XXXII, vv. 40-43
Incipit: [Levabo ad cael]um manu(m) mea(m), et dicam: Vivo [ego in aeternu]m.
Explicit: de cruore occisoru(m) et de [captivitate], nudati inimicoru(m) capitis. Lau[date, gentes...]
(Frammento 2, col. B)
Deuteronomium, XXXIII, vv. 11-15
Incipit: [Benedic, Domine, fortitudini eius: et opera] manuu(m) il[li]us suscip[e. Per]cute dorsa inimicorum eius
Explicit: de vertice antiquoru(m) montiu(m), de pomis col[lium aeternorum].
(Frammento 1, foglio 1, col. B)
Daniel, XIV, vv. 32-41
Incipit: [Erat autem Habacuc propheta in Iudaea, et ipse coxerat pulmentum, et intriverat p]anes [in alveolo: et ibat in campum ut ferret m]essorib(us).
Explicit: [Porro illos, qui perditionis eius causa fue]rant, in[tromisit in lacum, et devorati sunt in momento] cora(m) eo.
Praefatio sancti Hieronymi in duodecim prophetas
[Non idem ordo est duodecim prop]h(et)arum [apud hebraeos, qui est apud nos, Un]de s(e)c(un)d(u)m [id quod ibi legitur, hic quoque dispositi sunt].
(Frammento 1, foglio 2, col. A)
Abdias, vv. 5-15
Incipit: [Si fures introissent ad te, si latrones per noctem, quomodo conticuisses? Nonne] furati e(ss)ent sufficientia sibi? Si vindemiatores introissent ad te...
Explicit: sicut fecisti, fiet tibi; retributione(m) tuam convertet in caput [tuum].
(Frammento 1, foglio 2, col. B)
Pseudo-Hieronymus, Prologus in Ionam
Incipit: [...nunc cognovi quia vir dei es tu et verbum dei in ore tuo est veritas, ob hanc] causam etiam ipsum pueru(m) sic vocatu(m) Amathi.
Explicit: Hoc illi accidit, quod et s(an)c(t)o Heliseo, qui filium sunamitis mulieris mortuum ignoravit. Id(e)o a conspectu D(e)i [fugere se Ionas putabat humanum aliquid passus, dicente David: quo ibo a spiritu tuo et a facie tua quo fugiam].
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- Edition Per la prefazione ai dodici profeti minori e per il prologo a Giona, Donatien De Bruyne, Préfaces de la Bible Latine, Namur, Auguste Godenne, 1920, pp. 135 e 138-139.
- Secondary Literature Le Bibbie Atlantiche. Il libro delle Scritture tra monumentalità e rappresentazione. Abbazia di Montecassino, 11 luglio-11 ottobre 2000. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 1 marzo-1 luglio 2001, a cura di Marilena Maniaci e Giulia Orofino, Milano, Centro Tibaldi, 2000; Les bibles atlantiques. Le manuscrit biblique à l'époque de la réforme de l'église du XIe siècle, sous la direction de Nadia Togni, Firenze, SISMEL, Ed. del Galluzzo, 2016.
History
I due frammenti fanno parte di una serie di 48 pezzi, di cui 11 di natura libraria e 37 relativi a documenti diplomatici, manoscritti e a stampa, che furono distaccati dai rispettivi volumi ospite e raccolti in un'unità di condizionamento denominata "AMdS, Scaffale 1, Scatola 3", depositata presso l'Archivio del Convento della Madonna del Sasso. In occasione della schedatura dei frammenti nell'ambito dei progetti 'Ticinensia disiecta' e 'Pergamene in rete', i documenti sono stati distribuiti in due scatole distinte, nominate "3a" e "3b", che sono state collocate in biblioteca (MdS 59 H).
Quanto alla costituzione della raccolta, essa è sicuramente antecedente al 1942, come si deduce da una lettera dattiloscritta, ivi rinvenuta, indirizzata al padre guardiano del convento, Pietro Giovanola da Ascona, da padre Ambrogio Spelta da Chignolo, commissario provinciale dei Cappuccini ticinesi tra il 1925 e il 1931, tra il 1934 e il 1940 e poi tra il 1943 e il 1946.
Nella lettera, datata "Lugano, 7 dicembre 1942", frate Ambrogio, nel rendere al padre guardiano i frammenti, apportava alcune sue osservazioni sui singoli pezzi e sulle difficoltà di lettura, cercando di stabilirne una datazione approssimativa. Pur concludendo che, tuttavia, "l'interesse di tali frammenti così è nullo", il frate esortava padre Pietro da Ascona a valutare ciò che, a suo giudizio, valesse la pena conservare, invitandolo a non distruggere tale documentazione.
All'interno della scatola è stato rinvenuto un ulteriore foglio, la cui scrittura è attribuibile alla mano di frate Ambrogio da Chignolo, con la seguente indicazione, forse riferita solo ad una parte della raccolta: "Frammenti di manoscritti liturgici (messali, antifonarii, ecc.) del secolo XIV di interesse relativo, come saggio o curiosità solo per le parti liturgiche che contengono".
Host Volume
Il dorso della coperta, in linea con i tratti caratteristici della biblioteca del Convento dei Cappuccini dei SS. Rocco e Sebastiano di Locarno, mostra la segnatura "G VI 13" seguita dalle indicazioni di autorità "Panigarol Rag. Pass. P. 1".
Il catalogo manoscritto del fondo librario del Convento dei Cappuccini di Locarno (1780) attesta la presenza del volume che in data successiva è stato separato dalla sua coperta, con questa occorrenza: "Panigarola Ragionamento sopra la Passione di Gesù p.1 G VI 13".
Il volume risulta attualmente introvabile.