Missale
Comune dei santi
F-jbcs
Ruben Celani (fragment description, under the supervision of Renzo Iacobucci).
Laura Luraschi (images management).
General Information
Littera textualis eseguita da una sola mano ma in due moduli diversi, più piccolo quello delle parti cantate (alternanza fra d diritta e d con asta marcatamente inclinata a sinistra e poco sviluppata, quest'usata in fine di parola e di preferenza davanti a o ed e; r a forma di 2 dopo lettere con curva convessa a destra; s di tipo maiuscolo in fine di parola; sovrapposizioni e fusioni delle curve contrapposte; uso delle note tironiane per et, a forma di 7 e con tratto verticale non taglaito, e con/cum; rispettata la regola dell'elisione).
Caratteristico di questa mano è il tracciato di g: l'occhiello superiore, chiuso da un filetto obliquo, ha forma di un triangolo rovesciato; l'occhiello inferiore, sviluppandosi a partire dalla base di quello superiore, resta aperto, dando alla lettera un aspetto distintamente spezzato lungo la diagonale del filetto.
Rubriche in inchiostro rosso della stessa mano.
Original Condition
Il frammento formava originariamente il bifoglio esterno di un fascicolo, di cui non è visibile la segnatura ma solo il richiamo, nu(m) ei(us), posto al centro del margine inferiore di f. [2]v.
Current Condition
Frammento utilizzato come coperta, successivamente staccata, con il lato carne rivolto all'esterno e con il testo perpendicolare al dorso e capovolto. Lato testa piegato a formare il rimbocco lungo il lato piede del volume ospite.
Il titolo "Sermo[nes]" e antiche segnature del volume ospite sono parzialmente visibili al centro del bifoglio e correvano lungo la parte che copriva dorso; il fatto che tali scritte siano capovolte rispetto al testo del frammento inducono ad ipotizzare che l'orientamento di quest'ultimo fosse, appunto, perpendicolare al dorso e capovolto.
Gli angoli sono stati smussati in occasione della rimboccatura, causando lacune testuali soprattutto sul lato testa del bifoglio. Fori e abrasioni del supporto, soprattutto lungo le pieghe corrispondenti ai labbri dei piatti del volume ospite, determinano ulteriori lacune testuali, sebbene minime. Due tagli verticali su entrambi i fogli del frammento suggeriscono che la coperta fosse attraversata da lacci.
Book Decoration and Musical Notation
Iniziali minori toccate di giallo.
Visibili 18 iniziali semplici alternate in blu e rosso, di altezza pari a due linee di scrittura. Inchiostro blu fortemente sbiadito e in molti casi del tutto evanido.
Content
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Content Item
- Text Language Latino
- Title Missale
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Content Description
Comune dei santi
f. [1]
Comune di un apostolo; Comune di più apostoli
Incipit (f. [1]rA, ll. 1-4): Incipit comune s(an)c(t)or(um) de missali. In vigilia unius ap(osto)li. Int(roi)t(us). Ego aute(m) sicut oliva fructificavi.
Explicit (f. [1]vB, ll. 26-30): Ad Ephesios. [F]r(atr)es. B(e)n(e)dictus Deus et pater D(omi)ni n(ost)ri (Iesu) (Christi) qui b(e)n(e)dixit nos in omni b(e)n(e)dictione sp(irit)uali in celesti-.
f. [2]
Comune di un confessore; Comune di un martire non pontefice; Comune di un martire pontefice
Incipit (f. [2]rA, ll. 1-3): [homini]bus, co(n)fitebor et ego eu(m) coram patre meo, qui est in celis.
Explicit (f. [2]vB, ll. 27-30): V(ersiculus). Et (con)stituisti eum super op(er)a manuum tuar(um). Gr(adualis). Iustus no(n) (con)turbabitur quia D(omi)n(u)s firmat ma-.
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History
Il frammento fa parte di una serie di 48 pezzi, di cui 11 di natura libraria e 37 relativi a documenti diplomatici, manoscritti e a stampa, che furono distaccati dai rispettivi volumi ospite e raccolti in un'unità di condizionamento denominata "AMdS, Scaffale 1, Scatola 3", depositata presso l'Archivio del Convento della Madonna del Sasso. In occasione della schedatura dei frammenti nell'ambito dei progetti 'Ticinensia disiecta' e 'Pergamene in rete', i documenti sono stati distribuiti in due scatole distinte, nominate "3a" e "3b", che sono state collocate in biblioteca (MdS 59 H).
Quanto alla costituzione della raccolta, essa è sicuramente antecedente al 1942, come si deduce da una lettera dattiloscritta, ivi rinvenuta, indirizzata al padre guardiano del convento, Pietro Giovanola da Ascona, da padre Ambrogio Spelta da Chignolo, commissario provinciale dei Cappuccini ticinesi tra il 1925 e il 1931, tra il 1934 e il 1940 e poi tra il 1943 e il 1946.
Nella lettera, datata "Lugano, 7 dicembre 1942", frate Ambrogio, nel rendere al padre guardiano i frammenti, apportava alcune sue osservazioni sui singoli pezzi e sulle difficoltà di lettura, cercando di stabilirne una datazione approssimativa. Pur concludendo che, tuttavia, "l'interesse di tali frammenti così è nullo", il frate esortava padre Pietro da Ascona a valutare ciò che, a suo giudizio, valesse la pena conservare, invitandolo a non distruggere tale documentazione.
All'interno della scatola è stato rinvenuto un ulteriore foglio, la cui scrittura è attribuibile alla mano di frate Ambrogio da Chignolo, con la seguente indicazione, forse riferita solo ad una parte della raccolta: "Frammenti di manoscritti liturgici (messali, antifonarii, ecc.) del secolo XIV di interesse relativo, come saggio o curiosità solo per le parti liturgiche che contengono".