Iustinianus, Institutiones cum glossa

Liber I, Titulus XXVI - Liber II, Titulus I

F-inzp

Orselina-Locarno, Biblioteca Madonna del Sasso, AMdS 1/3a.1

Remarks by the Editor

Ruben Celani (fragment description, under the supervision of Renzo Iacobucci).

Laura Luraschi (images management).

General Information

Title Iustinianus, Institutiones cum glossa
Material Pergamena
Place of Origin Italia
Date of Origin s. XIV
Script, Hands

Testo e glossa in littera textualis, di modulo diverso (più grande quello del testo) ma probabilmente della stessa mano (d di tipo onciale, con asta molto reclinata a sinistra; r in forma di 2 dopo lettere con curva convessa a destra; s di tipo maiuscolo in fine di parola; sovrapposizioni e fusioni delle curve contrapposte; uso delle note tironiane per et e con/cum; rispettata la regola dell'elisione).

Rubrica in inchiostro rosso nel testo, verosimilmente della stessa mano.

Original Condition

Page Height at least 404 mm
Page Width at least 253 mm
Height of Written Area at least 370 mm
Width of Written Area at least 210 mm
Number of Columns 2
Width of Columns 25 – 111 mm
Number of Lines 44 – 91
Line Height 4 – 6 mm
Ruling Rigatura a secco. Visibili quattro fori di rigatura a sezione lineare per l'intercolumnio (due nel margine superiore, due nel margine inferiore).
More about the Condition

Recto del foglio sul lato carne.

Testo con glossa a cornice. Il numero di linee indicato si riferisce rispettivamente a testo e glossa di f. [1]r.

Current Condition

Extent 1
Dimensions 335-404 x 201-243 mm
More about the Current Condition

Frammento utilizzato come coperta, successivamente staccata, con il lato pelo rivolto all'esterno. Il lato piede, piegato a formare il rimbocco del taglio davanti, presenta tracce di carta in corrispondenza dell'incollatura ai contropiatti.

Testo parallelo al dorso; non determinabile con certezza se il lato testa fosse sul piatto anteriore o sul rimbocco del contropiatto posteriore.

Lacune testuali dovute a tagli, lacerazioni e accartocciamento del supporto, soprattutto in corrispondenza del dorso e dei rimbocchi (particolarmente lungo il lato testa del foglio).

Caduta dell'inchiostro bruno usato per il testo e la glossa, verosimilmente per effetto della lavorazione della pergamena in fase di riuso, soprattutto sul lato pelo. Si conservano tuttavia iniziali e segni di paragrafo in inchiostro blu e rosso.

Book Decoration and Musical Notation

Description

Pié di mosca alternati in inchiostro blu e rosso nel testo e nella glossa.

Due iniziali nella glossa:

'D' in inchiostro blu con semplice filigrana rossa e corpo della lettera occupante due linee di scrittura (f. [1]vB, l. 5);

'S' in inchiostro rosso e corpo della lettera occupante due linee di scrittura (f. [1]vB, l. 26). 

Tracce di un'iniziale foliata nel testo a f. [1]vA, largamente caduta a seguito della lavorazione del foglio in fase di riuso: presumibilmente la 'S' di Superiore (incipit del primo titulus del secondo libro, per cui cfr. Content).

Risparmiato lo spazio per l'esecuzione di una miniatura (ca. 11 linee di testo).

Content

  • Content Item
    • Persons Iustinianus I
    • Text Language Latino
    • Title Institutiones cum glossa
    • Content Description

      f. [1]r

      Testo

      Liber I, Titulus XXVI (De suspectibus tutoribus et curatoribus), par. 2-13.

      Incipit: omnes [tutores possunt, sive testamentarii sint sive alterius generis tutores.] Quare si legitimus.

      Explicit: enimv(er)o tuto(r) v(e)l curator, quamvis pauper est, fidel(is) tamen (et) diligens, rei movendus [sic] n(on) e(st) quasi suspetu(s) [sic].

      Glossa

      Liber I, Titulus XXV-XXVI.

      F. [1]rA, l. 1-f. [1]rB, l. 22: la glossa relativa al testo tràdito dal foglio precedente a quello sopravvissuto, con lettere di rimando al testo da 'a' a 't' apparentemente espunte.

      Incipit: [...] lapidib(us) eni(m) designaba(n)tur" (glossa a Liber I, Titulus XXV, par. 17: "si intra centesimum lapidem sunt").

      F. [1]rB, ll. 23-91: glossa relativa al testo tradito da f. [1]r, riconoscibile dal riavvio della numerazione per i rimandi al testo.

      Incipit: Tutores. i. om(n)is generis [con titulus superfluo su g" (glossa a Liber I, Titulus XXVI, par. 2: "omnes tutores possunt"; preceduta dalla lettera di rimando 'a').

      F. [1]v

      Testo

      Liber II, Titulus I, par. [1]-9 (De rerum divisione)

      Incipit non leggibile per caduta dell'inchiostro.

      Explicit, [1]vB, ll. 1-6 dal basso: [locus autem, in quo sacrae aedes aedifi]cate su(n)t et[iam diruto aedificio] adhuc [sacer manet, ut et Papinianus scripsit]. Relig[iosum locum unusquisque sua volun]tate facit du(m) [mortuum infert in locum suum].

      Glossa

      Liber I, Titulus XXVI-Liber II, Titulus I

      Incipit ed explicit non leggibili per caduta dell'inchiostro.

      Le scarse condizioni di leggibilità rendono difficile determinare con certezza dove si arresti la glossa. Tuttavia, si suppone che questa sia ancora relativa al testo di f. [1]r e che la glossa al secondo libro inizi a f. [1]vB, l. 5, in corrispondenza dell'iniziale filigranata.

      Rubrica

      F. [1]rB, l. 44-f. [1]vA, l. 1 (testo): Explicit liber primus. Incipit / secundus de divissio(n)e [sic] reru(m).

    • amds_01_03a1_recto
    • Glosses and Additions Glossa ordinaria
    • Edition Corpus Iuris Civilis, vol. 1 (Iustiniani Institutiones, recognovit Paulus Krueger; Iustiniani Digesta, recognovit Theodorus Mommsen), Berolini 1889, pp. 9-10.
    • Remarks

      Testo centrale con glossa a cornice

History

Remarks

Il frammento fa parte di una serie di 48 pezzi, di cui 11 di natura libraria e 37 relativi a documenti diplomatici, manoscritti e a stampa, che furono distaccati dai rispettivi volumi ospite e raccolti in un'unità di condizionamento denominata "AMdS, Scaffale 1, Scatola 3", depositata presso l'Archivio del Convento della Madonna del Sasso. In occasione della schedatura dei frammenti nell'ambito dei progetti 'Ticinensia disiecta' e 'Pergamene in rete', i documenti sono stati distribuiti in due scatole distinte, nominate "3a" e "3b", che sono state collocate in biblioteca (MdS 59 H).
Quanto alla costituzione della raccolta, essa è sicuramente antecedente al 1942, come si deduce da una lettera dattiloscritta, ivi rinvenuta, indirizzata al padre guardiano del convento, Pietro Giovanola da Ascona, da padre Ambrogio Spelta da Chignolo, commissario provinciale dei Cappuccini ticinesi tra il 1925 e il 1931, tra il 1934 e il 1940 e poi tra il 1943 e il 1946.
Nella lettera, datata "Lugano, 7 dicembre 1942", frate Ambrogio, nel rendere al padre guardiano i frammenti, apportava alcune sue osservazioni sui singoli pezzi e sulle difficoltà di lettura, cercando di stabilirne una datazione approssimativa. Pur concludendo che, tuttavia, "l'interesse di tali frammenti così è nullo", il frate esortava padre Pietro da Ascona a valutare ciò che, a suo giudizio, valesse la pena conservare, invitandolo a non distruggere tale documentazione.
All'interno della scatola è stato rinvenuto un ulteriore foglio, la cui scrittura è attribuibile alla mano di frate Ambrogio da Chignolo, con la seguente indicazione, forse riferita solo ad una parte della raccolta: "Frammenti di manoscritti liturgici (messali, antifonarii, ecc.) del secolo XIV di interesse relativo, come saggio o curiosità solo per le parti liturgiche che contengono".