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      <titleStmt>
        <title>Vita sancti Sixti episcopi et sanctorum Felicissimi et Agapiti martyrorum (virtual reconstruction)</title>
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        <edition>Electronic version according to TEI P5.1</edition>
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        <publisher>Fragmentarium - Digital Research Laboratory for Medieval Manuscript Fragments</publisher>
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            <p>cc-by</p>
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        <msDesc xml:id="F-jekr-63026" xml:lang="ita">
          <msIdentifier>
            <settlement>Orselina-Locarno</settlement>
            <repository>Biblioteca Madonna del Sasso</repository>
            <idno>MdS 14 Aa 3/F1-4; MdS 14 Aa 4/F1-4; MdS 14 Aa 5/F1-4</idno>
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            <title>Vita sancti Sixti episcopi et sanctorum Felicissimi et Agapiti martyrorum (virtual reconstruction)</title>
            <origDate>sec. XII sec. (prima metà)</origDate>
            <origPlace>Italia</origPlace>
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          <msContents>
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              <textLang>Latin</textLang>
              <title>Vita sancti Sixti episcopi et sanctorum Felicissimi et Agapiti martyrorum</title>
              <note type="persons"/>
              <note type="description">Recto&#13;
Incipit (MdS 14 Aa 5/F3, lato rivolto verso la compagine + MdS 14 Aa 4/F1, lato rivolto verso la compagine): Et no[s sine patre nostro] quo ibimus? Et present[atus est] noct[u Decio et Vale]riano cu[m] duobus diaco[nibus]. &#13;
Explicit (MdS 14 Aa 3/F4, lato rivolto verso la compagine): Decius dixit a[d] milites: D[ucite eum ad templum Martis, e]t sacrific[et] D(e)o [Mar]ti. Q[uod] si [noluerit, recludite] eu(m) in pri[vata] Mamurtini. [Et duxerunt eum ad templum] Martis, et co[arctabant eum sacrificiis coinquinari]. T[unc beatus Syxtus episcopus dixit].&#13;
Verso&#13;
Incipit (MdS 14 Aa 4/F1, lato rivolto verso la coperta): [Tunc beatus Syxtus episcopus dixit: O infelices, qui non ploratis] sed adoratis idola van[a, et manufacta, muta et surda]: quę nec sibi nec aliis [prosunt]. &#13;
Explicit (MdS 14 Aa 3/F1, lato rivolto verso la coperta: + MdS 14 Aa 4/F4, lato rivolto verso la compagine): Tu [nunquam sacrificasti sine mi]nistro, nec offerre con[s]ueveras. [Quid in me ergo di]splicuit, p[ater? Num degenerem probasti me? Experire rec]te, utru(m) i[doneum ministrum elegeris...]</note>
              <note>
                <bibl type="edition">Testo parzialmente corrispondente ad "Acta sanctorum", 36, pp. 140 E-141 A (https://archive.org/details/actasanctorum36unse/page/n171/mode/2up)</bibl>
              </note>
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          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="Virtual Reconstruction">
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                  <material>Pergamena</material>
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                <condition>
                  <p>Frammenti utilizzati come rinforzi interni al dorso.&#13;
Indorsatura sulle controguardie (fino a meno di 1/4) incollate ai contropiatti.&#13;
Vari frammenti leggibili su entrambe le facciate sia in controluce sia perché parazialmente staccati da controguardie, da contropiatti o dal dorso.&#13;
Su un totale di dodici frammenti, sette recano una disposizione del testo perpendicolare al dorso e cinque una dispozione perpendicolare al dorso e capovolta rispetto al senso di scrittura del libro ospite.</p>
                  <p>La giustapposizione virtuale dei frammenti, quasi sempre imperfetta, consente di stabilire la loro appartenenza ad un unico foglio, di cui rappresentano, in larghezza, la porzione superiore e centrale e, in altezza, tutta una parte laterale e centrale, con il recto corrispondente al lato pelo e il verso al lato carne della pelle.&#13;
Il passaggio dal recto al verso, calcolabile sulla base dell'edizione di riferimento in una o due linee di scrittura, e la presenza di una parte del margine superiore, misurante mm 13 in MdS 14 Aa 4/F1 e mm 18 in MdS 14 Aa 5/F3, permettono di ipotizzare un'altezza originaria del foglio, esclusi il margine inferiore e una possibile maggiore estensione del margine superiore, intorno a mm 200, per uno specchio scrittorio misurante, sempre in altezza, almeno mm 130.&#13;
Risulta invece molto meno agevole poter stabilire, anche in modo approssimativo, la probabile larghezza del foglio e dello specchio di scrittura, poiché si verifica sempre un salto di alcune parole in ogni linea di scrittura, che non è quantificabile in maniera congrua.&#13;
La non perfetta visibilità di tutti i frammenti non permette, infine, di stabilire la larghezza dei margini laterali, la cui misura non risulta mai omogenea.</p>
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                <layout columns="1">Rigatura non visibile, probabilmente realizzata a secco.</layout>
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              <handNote>
                <p>Una mano.&#13;
Minuscola carolina (scrittura ariosa e dal tratteggio tendenzialmente contrastato, caratterizzata da una non sempre regolare separazione delle lettere ad interno di parola; a con elemento verticale diritto; d nella doppia forma con asta diritta e reclinata a sinistra; occhiello inferiore di g vistosamente prolungato verso destra e, spesso, di forma più ampia e oblunga rispetto a quello superiore; s finale di parola esclusivamente di tipo minuscolo; legamento a ponte ct realizzato con un tratto di collegamento obliquo; legamento st alto e stretto con traversa di t che oltrepassa, sebbene di poco, la s; le aste di b, d diritta, h e l possono presentare in attacco, indifferentemente, un ingrossamento, un triangolino o un semplice taglio obliquo; presenza della e cedigliata per il dittongo ae; digramma et espresso per esteso o con le lettere in nesso).&#13;
In MdS 14 Aa 4/F3, l. 2, è presente una rubrica in inchiostro rosso, rappresentata dal numero romano "II".</p>
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            <summary>I volumi appartengono alla collezione dell'antico convento dei Minori della Madonna del Sasso a Orselina.</summary>
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                  <bibl type="not-printed">Description by: Renzo Iacobucci, Laura Luraschi, Lugano, Biblioteca Salita dei Frati, 2026</bibl>
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