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      <titleStmt>
        <title>Unidentified latin grammar  (virtual reconstruction)</title>
      </titleStmt>
      <editionStmt>
        <edition>Electronic version according to TEI P5.1</edition>
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      <publicationStmt>
        <publisher>Fragmentarium - Digital Research Laboratory for Medieval Manuscript Fragments</publisher>
        <availability status="restricted">
          <licence>
            <p>cc-by</p>
          </licence>
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      </publicationStmt>
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        <msDesc xml:id="F-5oah-62045" xml:lang="ita">
          <msIdentifier>
            <settlement>Orselina-Locarno</settlement>
            <repository>Biblioteca Madonna del Sasso</repository>
            <idno>MdS 58 Ca 18/F2, MdS 58 Ca 19/F1-2</idno>
          </msIdentifier>
          <head>
            <title>Unidentified latin grammar  (virtual reconstruction)</title>
            <origDate>sec. XIV</origDate>
            <origPlace>Italia</origPlace>
          </head>
          <msContents>
            <msItem>
              <locus from="76473">mds_58Ca18_F2a</locus>
              <textLang>Latino</textLang>
              <title>Grammatica latina non identificata.</title>
              <note type="persons"/>
              <note type="description">MdS 58 Ca 18/F2&#13;
Lato rivolto verso la compagine:&#13;
Incipit: [...] his fortibus [...]. G(enitivus]: h(uius) fo(r)tio(r)is. A(ccusativum): hu(n)c fo(r)ti[orem]. &#13;
Explicit: [...] Da(tivus): [...]h[...].&#13;
Lato rivolto verso il dorso:&#13;
Incipit: Ha(n)c matre(m). V(ocativus) O mat(er). &#13;
Explicit: [sor]ore(m). V(ocativus): O soror. Ab(lativus) [sorore].&#13;
&#13;
MdS 58 Ca 19/F1-2&#13;
F1:&#13;
Incipit: [...] soror[...] his sorori[bus].&#13;
Explicit: G(enitivus). hor(um) tha[...].&#13;
F2:&#13;
Incipit: Hee om(n)es tha[...].&#13;
Explicit: Ab(lativus). [...]gnes [...] G(enitivus) h[...].</note>
            </msItem>
          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="Virtual Reconstruction">
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                <support>
                  <material>Pergamena</material>
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                <extent>3<dimensions type="leaf_orig"/><dimensions type="written_orig"/></extent>
                <condition>
                  <p>Frammenti utilizzati come rinforzi interni al dorso.&#13;
Indorsatura sulle controguardie (fino a meno di 1/5) incollate ai contropiatti; in entrambi i libri ospite, la guardia e la controguardia posteriori sono solidali ed intercalate da un ulteriore bifoglio recante una filigrana raffigurante un fiore a otto petali, misurante mm 50 x 50, simile a Briquet 6597 (Chiavenna, 1465), con distanza tra i filoni di mm 22.&#13;
Tutti i frammenti presentano il testo perpendicolare al dorso e capovolto rispetto al senso di scrittura del libro ospite.</p>
                  <p>L'identità di mano verificabile nei tre frammenti rappresenta il dato principale che consente di stabilire la provenienza dei pezzi da un unico manoscritto, mentre la mancata identificazione del testo e l'esigua estensione dei frammenti non permettono di stabilire collegamenti reciproci né di definire con sufficiente chiarezza la loro collocazione originaria.&#13;
Il frammento utilizzato nel secondo compartimento del dorso di MdS 58 Ca 18, parzialmente leggibile su entrambe le facciate, mostra, rispettivamente, uno spazio bianco di mm 16 e di mm 31 al di sotto dell'ultima linea di scrittura, verosimilmente interpretabile come margine inferiore di ciascuna pagina. Un ulteriore spazio bianco di almeno mm 20, che precede in larghezza l'inizio delle linee di scrittura, potrebbe invece corrispondere ad un margine laterale.&#13;
Tali dati materiali consentirebbero quindi di attribuire il frammento alla porzione inferiore e marginale laterale di un foglio di cui non è tuttavia possibile identificare il recto o il verso, a causa della mancata attribuzione del testo.&#13;
In MdS 58 Ca 19/F2 si osserva invece uno spazio bianco di mm 18 al di sopra della prima linea di scrittura, che potrebbe rappresentare una parte superiore di un foglio.&#13;
Sull'altra facciata del medesimo frammento si distinguono in modo chiaro sia una colorazione più chiara della pelle – che induce ad identificarla come lato carne – sia i solchi della rigatura, che sembrerebbe primaria.  &#13;
MdS 58 Ca 19/F1 non presenta spazi bianchi e potrebbe pertanto rappresentare la continuazione in altezza di F2 o, più genericamente, la parte centrale di un foglio o una sua sezione priva di margini.</p>
                </condition>
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                <layout columns="1">Rigatura a secco, probabilmente realizzata sul lato carne.</layout>
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                  <dimensions type="line">
                    <height min="4">4</height>
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            </objectDesc>
            <handDesc>
              <handNote>
                <p>Una mano.&#13;
Textualis (d esclusivamente nella forma con asta inclinata a sinistra; g con occhielli di forma tondeggiante e di ampiezza identica; la lettera h, con secondo tratto leggermente discendente al di sotto del rigo, può presentare una terminazione ad uncino verso destra; r a forma di 2 dopo lettera con curva convessa a destra e dopo a; presenti fusioni, sovrapposizioni e accostamenti fra curve contrapposte; sostanzialmente rispettata la regola dell'elisione; s finale, di norma, di tipo maiuscolo; nota tironiana per et a forma di 7 con tratto verticale non tagliato). </p>
              </handNote>
            </handDesc>
            <decoDesc>
              <decoNote>In MdS 58 Ca 18/F2, l'utilizzo della lampada di Wood consente di rilevare la presenza di un'iniziale semplice (forse una "N"), in inchiostro rosso e di altezza di due linee di scrittura, situata nella parte del frammento indorsata sulla controguardia posteriore (lato rivolto verso la compagine, l. 2 o 3).<persName/></decoNote>
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          <history>
            <summary>I volumi appartengono alla collezione dell'antico convento dei Minori di San Francesco a Locarno.</summary>
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                <source>
                  <bibl type="not-printed">Description by: Renzo Iacobucci, Laura Luraschi, Lugano, Biblioteca Salita dei Frati, 2026</bibl>
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              </recordHist>
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